Tu non sei come me, tu sei diverso
Ma non sentirti perso
Anch’io sono diverso, siamo in due
Se metto le mani con le tue
Certe cose so fare io, e altre tu
E insieme sappiamo fare anche di più
Tu non sei come me, son fortunato
Davvero ti son grato
Perché non siamo uguali
Vuol dire che tutt’e due siamo speciali.


– Bruno Tognolini

Le nostre esperienze, la pluralità di punti di vista della storia, la stessa storia del pianeta Terra, ci hanno insegnato che la “diversità” porta con sé una profonda ricchezza: di opinioni, di cultura, di informazioni, di umanità.

La stessa ricchezza della vita è una conseguenza della diversità: dalla pluralità di cellule, di organismi, di enzimi, di piante, di animali.

Lo stesso discorso vale per la storia delle idee, basta aprire un buon libro di filosofia, di sociologia o di storia per ricordarselo. Grazie alla diversità tra le varie culture, tra i vari modelli proposti, tra i pensieri e i punti di vista, tra le strategie e delle invenzioni, abbiamo assistito nel corso della storia alla nascita e allo sviluppo dell’essere umano e delle diverse civiltà, così come ci conosciamo e le conosciamo adesso. 

Eppure molto spesso, quando ci troviamo di fronte a qualcosa che differisce dalla nostra visione della realtà, facciamo un passo indietro.

Perché? Ripercorriamo insieme alcune storie.

La biodiversità

Per “biodiversità” in ecologia si intende la vastità di organismi viventi presenti in un determinato ambiente, nelle loro diverse forme, e nei rispettivi ecosistemi. Parliamo dell’intera variabilità di specie, geni, nicchie ecologiche ed ecosistemi.

Ma la biodiversità non è soltanto una ricchezza, è una condizione inalienabile per vita sulla Terra, per ognuno ed ognuna di noi.

Noi facciamo parte di un grande sistema chiamato “Terra”, in quanto ospiti di questo pianeta è nostro compito proteggere l’insieme di tutti gli organismi viventi. Viviamo di equilibri delicati che stiamo velocemente logorando. Senza preservare tutta l’immensa ricchezza della flora e della fauna sulla Terra, la stiamo letteralmente uccidendo.

Quello che dimentichiamo spesso è che anche noi ne facciamo parte. È un nostro dovere prendercene cura e, con lei, tutti gli esseri che la abitano.

Immagina di poter conoscere un giorno tutte queste cose. Forse ti permetterebbe di capire perché è importante prendersi cura del pianeta, preservare tutta questa pluralità di specie, insieme a tutte le loro sfaccettature. Immagina di poter vivere ognuna di queste bellezze naturali, senza la paura di vederle un giorno impoverirsi, o di morire.

Non sarebbe un’immensa ricchezza?

Allora perché trascuriamo la nostra casa: la Terra? Perché non facciamo in modo corretto la raccolta differenziata? Perché non scegliamo prodotti e servizi ecosostenibili? Perché non riduciamo al minimo gli sprechi?

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La diversità culturale

Oggi sappiamo che esistono più di sette miliardi di culture esistenti nel mondo, ognuna delle quali con le proprie caratteristiche, credenze e la propria storia. Se guardiamo bene ad ognuna di loro, è possibile scoprire l’immenso valore e contributo che dona alla società globale.

Ogni volta che ci confrontiamo con una cultura diversa dalla nostra ci arricchiamo di un’altra visione.

La Dichiarazione universale della diversità culturale riconosce nella diversità tra le culture un patrimonio comune dell’umanità dal valore inalienabile, così come le biodiversità presenti in natura. La diversità e il pluralismo culturale sono un fattore di sviluppo e di democrazia, ma è allo stesso tempo anche un grande motore di sviluppo, di coesione sociale e di pace.

Oggi abbiamo a disposizione molti più strumenti ed occasioni rispetto al passato per conoscere le culture che costituiscono il nostro mondo, come la globalizzazione o il progresso tecnologico. Questa è una grande opportunità per arricchirci, distruggere inutili stereotipi e per unirci ogni giorno un po’ di più.

Nonostante ciò, leggendo i titoli dei giornali o aprendo un libro di storia, scopriamo che ben tre quarti dei grandi conflitti attuali hanno carattere culturale.

Cosa stiamo sbagliando?

Le mille forme dell’amore

L’amore è una cosa meravigliosa, non credi?

Esistono mille modi diversi di amare, così come esistono mille modi per esprimere i propri sentimenti. Eppure troppo spesso pensiamo ad un solo modo di amare: quello tra uomo e donna, incasellando tutto in un unico punto di vista.

Perché bloccarci in questo solo punto di vista, come se fosse l’unico modo “giusto”? Quando invece l’amore è molteplice, plurale, multidimensionale.

Conoscere e sostenere i diritti della comunità LGBTQIA+, insieme a tutte le forme d’amore, non può far altro che arricchire: nello spirito, nel cuore e nella mente.

Fin dalla storia dell’umanità parliamo di amore: scriviamo libri, componiamo poesie, cantiamo canzoni, dipingiamo quadri. Poeti, musicisti, artisti e scrittori passano la vita a raccontare l’amore. Viene descritto come una delle cose più belle al mondo.

Eppure, se si parla di due ragazzi o due ragazze, ci dimentichiamo di tutto questo. Spesso vediamo gli occhi e le bocche di molte persone riempirsi di odio e indignazione per questo.

Perché? Quando e come è stato deciso che esiste un solo modo di amare?

L’amore sboccia tra persone, non tra sessi. Perché porsi dei limiti?” – David Leavitt

Queste sono solo alcune delle mille sfaccettature del mondo. Potremmo continuare a parlare all’infinito dei limiti che ci creiamo ogni volta che ci fermiamo al nostro punto di vista, evitando di condividere, di confrontarci con ciò che si allontana dalla nostra visione della realtà.

Eppure spesso facciamo un passo indietro quando si parla di “diversità”.

Perché allontanarsi da ciò che è diverso, quando potrebbe arricchire il nostro mondo?

Abbiamo bisogno del coraggio di metterci in discussione, della passione di conoscere e della curiosità di indagare che c’è dell’altro oltre quello che riusciamo a vedere.

Non è semplice, ma se ci riusciamo riceviamo un grande dono in cambio: la gioia di scoprire qualcosa di nuovo, la bellezza del confronto con il mondo e l’arricchimento della nostra visione della realtà.

“Forse è il mondo che non sa accogliere tutti i colori delle persone” – Nadia Ferraresi, formatrice e career coach

Ripartiamo da noi e facciamo il primo passo insieme, mettendoci in una posizione di ascolto: di noi, della Terra e degli altri.

Mettersi nei panni degli altri non vuol dire diventare l’altra persona, bensì capirla per migliorarci nel profondo, moltiplicando i nostri punti di vista.

Riempiamo gli occhi e il cuore di nuovi punti di vista, arricchiamoci di nuove visioni, viaggiamo, parliamo, confrontiamoci, studiamo. Solo così potremmo fare della diversità una ricchezza.

E solo quel giorno potremmo davvero dire di essere diventate persone migliori.

Iniziamo a cambiare il punto di vista: la diversità è una grande ricchezza da tutelare, non qualcosa da imparare ad accettare.

C’è un luogo dove facciamo già tutto questo: scoprirsi e riscoprirsi insieme, cercare nuove idee, nuove prospettive, ma soprattutto ascoltiamo e cerchiamo noi stesse/i. E durante questo cammino ci arricchiamo ogni giorno di più.

È la comunità de “La Voce delle Donne dalla Terra al Cielo“, che dopo un anno si sta preparando alla 3a edizione, nonché il secondo incontro in presenza.

Se vuoi unirti a noi ti aspettiamo al nostro appuntamento gratuito 26 agosto al Parco degli Alpini (Padova), ma soprattutto ai due giorni intensi e speciali della 3a edizione: 11 e il 12 settembre a Villa Todesco (Villa del Conte, PD). Sono incontri mirati alla conoscenza e consapevolezza di sé, sotto la guida di specialiste del corpo, della mente e dello spirito.

Tutto questo unito a momenti di confronto e convivialità.

Nel frattempo ti presentiamo un pezzo di questa giornata e una donna speciale, che insieme hanno ispirato la nascita e la scrittura di questo articolo.

Dolceamaro: gli opposti che si attraggono.

Aperitivo sensoriale alla scoperta delle dissonanze che diventano valore in cucina.

Workshop di Stefania Autuori, ecochef

Questo workshop è per te se:

  • Vuoi conoscere gli aspetti opposti che in cucina creano valore
  • Se attraverso i sensi scopri cosa veramente ti piace
  • Se il colore, la forma, il sapore, la bellezza sono i tuoi bisogni per un nutrimento, non solo del corpo, ma anche dell’anima.

Chi è Stefania Autuori?

Sono un’Ecochef, titolare di Spazio AutuoriCucina Gentile”, docente per le materie: Sostenibilità, Economia Circolare, Eticità in cucina.

Il punto forte della mia cucina è “valorizzare le materie prime per creare bellezza e sapore”.

Nella mia cucina ogni piatto si trasforma in un racconto che parla di cultura, di luoghi e persone, di sostenibilità e di condivisione.

Dalle tecniche di base fino all’arte dell’impiattamento, arriveremo a creare insieme dei piatti unici e originali, orientati alla tradizione della cucina italiana, ma con un tocco di innovazione, dei piccoli capolavori culinari di gusto e stile.

Affianco le aziende che operano nel settore della ristorazione nei processi di formazione del personale, predisposizione del menu, avviamento e conduzione attività, pianificazione e organizzazione degli ambienti. I nostri servizi sono rivolti ad attività in apertura o in fase di riprogettazione (ristoranti, bar, gastronomie, bistrot) e a scuole di cucina.”

Stefania è parte di questo progetto, una comunità in cammino verso il cambiamento.

Abbiamo bisogno anche di te, per riscoprirci e insieme costruire un mondo migliore.

L’evento è inclusivo, mira all’accoglienza, alla partecipazione, alla cooperazione e alla condivisione.

Vogliamo aiutarci ed aiutare ogni persona ad esprimersi al meglio, a vivere in armonia con sé, con gli altri e con il mondo che ci circonda.

CLICCA QUI per scoprire tutti i dettagli E/o ISCRIVerTI ALLA 3A EDIZIONE DE “LA VOCE DELLE DONNE DALLA TERRA AL CIELO”

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