Sentiamo sempre più spesso parlare di “medicina olistica”, “sistemi olistici”, “terapia olistica”, “visione olistica” e molto altro.

Ma qual è il significato dell’aggettivo ‘olistico’? Non sempre questa espressione semplice, ma piena di significato, viene utilizzata nella sua piena accezione.

Un sistema si dice ‘olistico‘ se per essere compreso e trattato, deve essere preso nel suo insieme, come un tutt’uno. Quando non può essere ridotto alla somma delle sue parti.

L’insieme ha un valore superiore delle parti che lo compongono.

È una qualità che caratterizza gli organismi viventi, ed ancora di più gli organismi senzienti, ma può anche essere applicato agli oggetti inanimati, in questo caso ci si riferisce per lo più alla funzione che sono in grado di svolgere solo se considerati nel loro intero.

Un sistema olistico ha senso solo nel suo insieme, pena la perdita di qualche funzione essenziale e l’impossibilità di comprenderlo in modo corretto ed efficace. Sistemi di questo tipo si ritrovano in medicina, in psicologia, in filosofia, in fisica, in biologia, solo per citare alcuni dei campi più comuni. Quindi si parla di medicina olistica, di massaggio olistico, di dieta olistica, di approccio olistico, eccetera, eccetera.

Facciamo un po’ di esempi.

Prendiamo il corpo umano: è intuitivo che sia qualcosa di più della somma di due gambe, due braccia, una testa, un tronco ed un addome. Non si può curare una mano, per esempio, senza tenere conto di tutto il corpo a cui quella mano appartiene.

Il concetto è ancora più chiaro se lo riferiamo ad una persona, che è qualcosa di più di un corpo, una mente ed un’anima.

Molte discipline, da questo punto di vista, ci insegnano che per comprendere ed eventualmente intervenire su una persona è necessario tenere conto di tutti gli aspetti e tutte le relazioni intrecciate tra mente, corpo ed anima. Pensiamo alla cura della depressione, o a quella dei disturbi dell’alimentazione, solo per citare gli esempi più evidenti. 

Pensiamo alle tecniche di meditazione, o a quelle che aiutano alla concentrazione e alla focalizzazione su un obiettivo preciso: coinvolgono sempre il corpo, la postura, i sensi, la respirazione, la mente ed i suoi pensieri, l’anima con i desideri e gli scopi che si prefigge.

La persona viene sempre considerata come un tutt’uno non scindibile, da prendere tutto insieme.

Per gli oggetti inanimati, possiamo pensare ad un’automobile: è qualcosa che va oltre un semplice motore, una carrozzeria, quattro ruote e gli altri componenti. Un’automobile, nel suo insieme, serve per spostarsi da un luogo all’altro, ma è una funzione possibile solo se è presente ogni componente dell’automobile.

Al contrario, un sacco di patate è equivalente ad un sacco vuoto e a tutte le patate che contiene. In questo caso non si ottiene niente di più della somma dei componenti che compongono il sistema quando mettiamo insieme il sacco e le patate.

Spesso la visione olistica è contrapposta a quella meccanicistica, che il nostro mondo moderno ci ha abituato ad utilizzare nei più svariati campi. Secondo la seconda un problema può essere scomposto in problemi più semplici, risolvendo i quali si risolve il problema complessivo. Oppure un risultato può essere raggiunto un passo alla volta, come somma di piccoli passi nei quali abbiamo scomposto il percorso.

Inoltre è il caso di citare una diversa accezione del termine, o meglio, uno sviluppo del concetto, secondo il quale ogni singola parte di un sistema complesso contiene in sé tutti gli elementi dell’intero, a testimonianza del fatto che il sistema stesso non possa essere composto di parti diverse perché, appunto, ogni sua parte contiene in qualche maniera il tutto.

Un esempio è il DNA di un organismo vivente, che è contenuto in ogni singola cellula, e che rappresenta il codice genetico di tutto l’organismo completo.

In questo caso possiamo dire che ogni singola cellula rappresenta in qualche modo l’intero organismo. Oppure, per citare un altro famoso esempio, quello dei testi sacri, dei quali si sostiene che chi abbia compreso anche sola una piccola parte di essi, abbia compreso l’essenza di tutto il messaggio.

In conclusione, ‘olistico’ è un sistema che va trattato sempre e comunque nel suo insieme e che quindi non può essere scomposto in parti più semplici senza perdere qualcosa di essenziale.