Quello della cucina professionale, si sa, è uno dei tanti spazi dove le donne hanno fatto fatica a farsi strada. Ma a noi piace raccontare storie come quella di Federica, dove le donne riacquistano fiducia in sé e nelle proprie capacità. Storie dove le donne scoprono, mettono a fuoco e coltivano i propri talenti e passioni.

Cucinare è una vero e proprio atto d’amore: verso di sé e verso gli altri. Oggi vi raccontiamo proprio una di queste storie d’amore.

Federica Gianelli, in arte PapillaMonella, è una blogger di cucina che ha costruito la sua strada su due cose: i sapori e i colori.

Esattamente come le sue pietanze, Federica è una donna colorata, luminosa e sgargiante. Tutto questo lo condivide ogni giorno sui suoi canali social, infondendo a chi la segue tutta questa allegria.

Perché, come dice lei “Cucina, per me, significa magia“.

Raccontami di te, della tua vita, il tuo percorso, le ultime novità, tutto ciò che ha contribuito a creare quella che sei oggi: come donna, come professionista

È difficile da credere guardandomi adesso, eppure sono stata anche io una ragazza timida e insicura.

Nella mia vita attuale, infatti, vige una comunicazione molto diretta e personale, dove mi spendo sempre in prima persona e praticamente in presa diretta sui social network.

La me giovane era spaventata dalle novità, impaurita dal confronto, terrorizzata all’idea di parlare in pubblico e di esprimere pensieri e opinioni personali.

Nel corso degli anni ho imparato che lo studio e la costante voglia di migliorare possono essere il grimaldello che permette di acquisire sicurezza, di sentirci padrone di ciò che facciamo e di renderci capaci di raccontarlo e valorizzarlo, anche fuori dal nostro piccolo mondo sicuro.

Oggi la ragazza timida e insicura si è fatta da parte, lasciando il posto ad una donna che sa di valere, di essere capace di costruire la sua strada e seguirla giorno dopo giorno.

Questo senza mai smettere di studiare e continuando ad avere un obiettivo, non un traguardo ma piuttosto un fine da perseguire: imparare, crescere, migliorare.

Giorno dopo giorno, con perseveranza e applicazione. Perché non c’è miglior alleato, nel nostro lavoro e nella nostra vita in generale, della capacità di evolverci durante il cammino.

Che ruolo ha la cucina nella tua vita? Come ti accompagna nella quotidianità e nel lavoro?

È buffo: la cucina nella mia vita non ha mai svolto un ruolo predominante, fino al momento in cui ho capito che sarebbe potuta diventare un mezzo espressivo potente, capace di raccontare le mie emozioni in modo diretto e semplice.

Nella quotidianità chiaramente cucino tanto, sperimento sempre e… assaggio in continuazione!

Il mio obiettivo è di far capire a quante più persone possibili che “siamo ciò che mangiamo” non è un semplice modo di dire ma è pura e semplice verità.

Cerco sempre di andare al di là del semplice piatto o della ricetta pronta da replicare: quello che mi interessa è capire da dove arrivano gli ingredienti che utilizziamo, raccontarne la storia laddove possibile e non fermarmi all’apparenza di un “bel e buon” contenuto.

Cucinare per me non è solo mangiare, significa molto, molto di più!

È successo qualcosa in particolare che ti ha spinta verso questo mondo?

L’evento che ha fatto scattare nella mia testolina la passione per la cucina è stato un incontro: quello con mio marito!

Ebbene sì, devo ringraziare lo splendido uomo che ho al fianco che – inguaribile gourmet – mi ha spinta a non accontentarmi di una cucina di sopravvivenza, insegnandomi che mangiare può diventare una esperienza meravigliosa che coinvolge tutti i sensi.

Ancora oggi lui è il primo assaggiatore delle mie ricette e nulla sfugge al suo palato raffinato. Insomma, se secondo il Mr. B il piatto va bene posso stare tranquilla: sarà un successo!

I tuoi piatti “parlano”, sono una vera e propria opera d’arte, con i loro colori e profumi.

Insieme a questo linguaggio, come scegli di cosa parlare al tuo pubblico? Cosa cerchi di lasciare a chi lavora insieme a te?

Sono veramente felice che i miei piatti vengano percepiti così!

Cucina a parte, chi mi segue sa che da me può trovare sempre autenticità: io sono quella che sono, non indosserò mai una maschera per apparire in un modo diverso.

Oltre ai piatti cerco sempre di raccontare la mia quotidianità, di condividere le esperienze che più mi formano e che credo possano interessare chiunque sia appassionato al mondo del cibo, ma anche chi ha semplicemente voglia di condividere con me passioni ed emozioni.

E, nonostante il mondo dei social odierni sia per tanti aspetti surreale e fasullo, sono certa che essere se stessi sia l’unico modo possibile per arrivare a chi più ci interessa. Nel mio caso, le persone autentiche e vere.

In che modo questa passione ha influito sulla tua vita? Cosa è cambiato da quando hai scoperto i tuoi talenti e le tue passioni?

La mia passione ha influito sulla mia vita al punto da trasformarla radicalmente!

Da quando ho intrapreso questo percorso sono passata dall’essere una dipendente che timbrava il cartellino e aveva sabati e domeniche libere a diventare una libera professionista senza orari, senza vacanze e senza un attimo di respiro.

Se prima compilavo report e scrivevo lunghe e-mail e offerte, piene di numeri e percentuali, oggi scrivo di emozioni, dipingo i miei piatti di gusto e salute, passo ore a parlare ed ascoltare chi mi segue.

A volte penso che sono mille volte più stanca di prima. Ma subito dopo penso che sono anche duemila volte più soddisfatta e felice!

Quando hai iniziato ad avvicinarti a questo mondo, sapevi di cosa eri alla ricerca? Avevi programmato il percorso o lo hai costruito man mano?

Ho fatto studi artistici, ma dopo il liceo ho cambiato completamente strada.

Eppure, dopo tanti anni nascosto in un angolo (per circa 15 anni mi sono occupata di export per una azienda metalmeccanica), il colore è rientrato prepotente nella mia vita.

Per me è stata una sorta di liberazione: ho capito che una parte importante della mia personalità aveva bisogno di esprimersi e le ho dato carta bianca tra i fornelli.

E così, innamorata della bellezza del cibo e degli ingredienti, ho iniziato a viaggiare in un mondo fatto di forme e sapori e profumi.

Il mio percorso è stato decisamente casuale: ho iniziato per gioco e appunto per esprimere una esigenza intima.

Dopo qualche anno mi sono resa conto che questo gioco poteva diventare qualcosa di più.

Mi sono messa a studiare e a formarmi soprattutto nel campo della foodphotography e della  comunicazione.

E oggi… eccomi qui!

Hai un progetto attualmente? C’è qualcosa in particolare che vorresti realizzare?

Il mio progetto nel breve termine è quello di riuscire a gestire al meglio i miei tempi: sono partita IVA solo da qualche mese e sto ancora capendo come trovare il mio equilibrio ottimale.

Da qui a qualche tempo ho sicuramente l’obiettivo di seguire qualche corso di cucina naturale, un campo che mi attira veramente tantissimo, e di approfondire alcuni aspetti della foodphotography.

Un sogno nel cassetto? Scrivere un libro per raccontare la mia idea di cucina ed esprimermi meno sinteticamente  di quanto mi permettano i social.

Non è ancora il momento giusto, ma come per ogni cosa quando sarò pronta… lo capirò!

Noi crediamo che le donne, insieme, possano davvero portare un cambiamento nel mondo.

c’è qualcosa che ti diresti, potendo tornare indietro?

Qualcosa che possa essere d’aiuto chi è alla ricerca della propria strada, a chi sta leggendo la tua intervista?

Come ho raccontato prima, ero una ragazza timida e insicura, non ho mai amato la mia fisicità e mi sono fatta sempre mille problemi in merito.

Se potessi tornare indietro direi a quella ragazza:

“Sei bella, sei importante! Hai dentro un mondo di emozioni da esprimere e non devi avere paura del giudizio degli altri.

Tutte le volte in cui sarai veramente te stessa e non avari paura di mostrarlo avrai vinto, e non ti servirà nient’altro per essere felice!

A chi sta leggendo queste righe non ho consigli particolari da dare.

Voglio solo ricordare che la vita è una, è questa, è il momento che stiamo vivendo.

Se sentiamo di avere una passione, coltiviamola!

Se pensiamo di non sentirci realizzati, fermiamoci un attimo e guardiamoci dentro, perché sicuramente da qualche parte una lucina aspetta di farsi fuoco e di illuminare tutto ciò che siamo!

Credo che il peccato più grande che possiamo commettere sia quello di sprecare i nostri talenti. Non tutti chiaramente potremo vivere solo di ciò che ci appassiona, ma comunque possiamo coltivarlo, nutrirlo, farlo crescere.

Non è mai perdita di tempo, non è mai spreco di energie.

È semplicemente Vita.

Quella bella, significativa.

La Vita vera che merita di essere vissuta!

E tu, cosa hai imparato dall’esperienza di Federica?

Noi che le donne hanno in sé un’energia prorompente, che aspetta solo di essere nutrita e liberata!

Non a caso Federica ha scelto di diventare media partner de “La Voce delle Donne dalla Terra al Cielo“, unendosi in questo cammino verso il cambiamento, verso un mondo di donne consapevoli dei propri talenti.

Ti invitiamo a seguire Papilla Monella sui social network, per lasciarti ispirare dai colori dei suoi piatti, la sua tenacia e luminosità.

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Se vuoi seguire l’esempio di Papilla Monella unisciti a noi: “La Voce delle Donne dalla Terra al Cielo“.

Ci incontriamo online ogni settimana sul nostro gruppo Facebook ufficiale, parliamo di passioni e talenti, di benessere e di crescita personale da tutti i punti di vista. Puoi entrare a far parte anche tu del nostro gruppo cliccando qui.

Organizziamo ogni anno 2 eventi per incontrarci di persona. Siamo pronte per la 3a Edizione dell’evento11 e 12 Settembre 2021 a Villa Todesco, Villa del Conte (PD).

2 giorni intensi di workshop dinamici ed immersivi, dall’Arteterapia, al Teatro, allo Yoga, alla MeditazioneSostenibilità da ogni punto di vista e molto altro. 

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Per due giorni ci dedicheremo completamente a noi, immergendoci nella natura.

Inoltre sarà l’occasione perfetta per conoscere altre donne con cui confrontarsi, coltivare insieme le proprie idee, passioni e talenti. E perché no? Anche per scoprirne e coltivarne di nuovi!

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Aiuterai una donna a riscoprirsi, a credere in se stessa, a individuare e coltivare i propri talenti, le proprie soft skills.

Grazie a te una donna a inizierà a scoprire la propria voce, per imparare ad esprimersi in ogni angolo della società.

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